Tratto da "Il Sole 24Ore" del 22 giugno 2013
MILANO
Il mandato d'arresto europeo va convalidato entro 48 ore. Lo sottolinea la Corte di cassazione con la sentenza n. 27357 della sesta sezione penale depositata ieri. La Cassazione ha così accolto il ricorso presentato dalla difesa di un indagato, cittadino straniero, contro il provvedimento del presidente della Corte d'appello che aveva convalidato l'arresto dell'uomo segnalato nel sistema di informazione Schengen (Sis). Nei suoi confronti era stato infatti emesso dall'autorità giudiziaria greca un mandato d'arresto per il reato di concorso in rapina. La difesa sosteneva che l'audizione e la convalida erano arrivati solo dopo che erano già trascorse più di 48 ore dall'arresto eseguito dalla polizia giudiziaria. Di conseguenza il provvedimento doveva essere considerato come ormai inefficace.
LA SENTENZA
La giurisprudenza di questa Corte è ormai consolidata nel ritenere che il decorso del termine di 48 ore dalla ricezione del verbale di arresto eseguito dalla polizia giudiziaria, benché sia previsto solo ai fini dell'audizione dell'arrestato, deve ritenersi riferito anche alla decisione sulla convalida (...). Deve ritenersi infatti che, sebbene il termine considerato dall'articolo 13 comma 1 della legge citata faccia riferimento solo all'audizione dell'arrestato, ad esso appare certamente collegata anche la decisione sulla convalida di cui al medesimo articolo 13 comma 2 perché non avrebbe senso stabilire un termine stringente per la sola audizione e rendere indefinito il termine per la convalida.
Cassazione penale, sentenza n. 27357/13