Riceviamo e volentieri pubblichiamo - cittadinanza

Set. 12 2013

Di Li Yu, detto Marco

Apprendo con stupore la notizia sull'ottenimento della cittadinanza italiana da parte della candidata, alle prossime elezioni provinciali della lista SVP, signorina Marie

Mawe di origine e cittadinanza svedese.

Non posso che notare l'incredibile celerità di questo avvenimento, da considerarsi un vero guinness dei primati, per i tempi che di solito ci ha abituati la pubblica amministrazione con il proprio apparato burocratico.

Anzitutto, essendo un sostenitore dei giusti diritti, vorrei congratularmi con la raggiante neo cittadina per il suo senso di appartenenza ed amore per l'Italia, della sua storia, la sua cultura ed il popolo, valori che avrà avuto sicuramente nel cuore e nella mente quando ha deciso di eleggere la Nostra Terra come la sua seconda casa, augurandole buona fortuna per il futuro.

Per seconda cosa vorrei rivolgere un pensiero a tutti coloro i quali aspettano con pazienza questo loro momento, per cui hanno combattuto e si sono fatti meritare, augurando loro di avere altrettanta fortuna e velocità.

Certo non avrei disdegnato neppure io un aiuto dalle "alte sfere" nella mia pratica qualche tempo fa. Perché nascere in suolo italiano, anche se non è un automatismo, ma viverci sempre, crescere, studiare, imparare ad amare questa terra fino a sentirla propria, e dover attendere 22 anni per ottenere la cittadinanza, mi sembra un po’ troppo.

Concludo dicendo nella mia "prima" lingua: Suedtirol isch inser lond, liebn mir es und lossens es liebn.

Buona giornata.

Li Yu, per gli amici Marco (Alto Adige nel Cuore)